2016-10-30-11-06-51

Diamogli da mangiare nel modo giusto.
Quanti pasti deve fare il nostro cane?
La risposta come sempre é: “dipende”.
Sicuramente una sola volta al giorno non é una buona idea.
Per poter raggiungere il fabbisogno calorico del nostro cane in un unico pasto, dovremo somministrare una dose eccessiva di cibo, stressando il sistema digestivo e alla lunga il nostro animale potrebbe ammalarsi di gastrite o addirittura morire per la torsione dello stomaco.
Quindi i pasti dovrebbero essere più di uno durante la giornata.
Da 4 a 6 pasti per i cuccioli, specialmente se si tratta di animali con un accrescimento rapido ed imponente come l’Alano, il Rottweiller, il Doberman e tutti gli animali che da adulti avranno un peso notevole.
Da 2 a 3 pasti per gli adulti.
Dovremo preferire piccoli pasti ma frequenti.
Molti proprietari riferisco che il loro animale al mattino non vuole mangiare.
Le cause sono solo due, spesso legate insieme : la mancanza di esercizio e l’eccesso di cibo la sera precedente.
L’organismo del cane é programmato per alzarsi al mattino ed andare in cerca di cibo. In natura sarebbero potute accadere solo due cose: o il giorno prima la caccia avrebbe dato ottimi frutti ed il cane avrebbe passato tutto il giorno precedente a mangiare una carcassa anche troppo grande per lui e per il branco, oppure la caccia sarebbe stata magra e sarebbe andato a letto a bocca asciutta.
Nel primo caso non avrebbe bisogno di cibarsi anche per alcuni giorni, infatti lo stamaco del cane é in grado di dilatarsi enormemente, quindi il pasto potrebbe richiedere anche diversi giorni per essere digerito completamente. Nel secondo caso il corpo del cane avrebbe bisogno di cibo, quindi il cane si sveglierebbe e comincerebbe la sua ricerca di cibo.
Gestire bene l’alimentazione del nostro animale ci permette di farlo vivere più a lungo.
Infatti gli animali selvatici vivono solo alcuni anni, invece noi vogliamo che il nostro cane viva anche alcune decade.
Nutrendolo in modo eccessivo e per giunta con un solo pasto giornaliero, lo rendiamo molto simile ai suoi antenati che vivevano solo 1 o 2 anni.
Molti di noi potrebbero dire che il nostro cane ha sempre mangiato una sola volta al giorno é sta benissimo, ma solo pochi di noi potranno dire di aver festeggiato un compleanno a due cifre comportandosi in questo modo.
Se vogliamo che il nostro cane viva più a lungo possibile, dobbiamo calcolare il suo fabbisogno calorico e distribuirlo durante la giornata in almeno tre pasti.
Per il calcolo del fabbissogno calorico ed il tipo di cibo piu idoneo alle esigenze del nostro cane, il nostro veterinario saprà come aiutarci.
Se stiamo facendo tutto nel modo giusto, quindi il nostro cane fa una bella passeggiata di un’ora prima di alimentarsi e mangia la giusta dose, divisa in tre pasti, avremo un cane docile,  che ha fame anche al mattino, che raramente vomita, fa i suoi bisogni in modo regolare oltre ad essere vigile, attento, in forma e con un bel manto lucido.

Dott. Gianluca Barbato
Medico Veterinario
Specialista
in Patologia e Clinica degli Animali d’Affezione

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As a veterinarian specializes in dermatology, I continue to see dogs with atopic dermatitis.

 Many of these individuals, that I visit,  already have the diagnosis made by other doctors. 

 Even e-mail, one of the requests for help, that I receive most frequently, it’s to relate dogs with atopic dermatitis that do not heal.

 Yet very little is known about the disease.

 We know for sure, that atopy is linked to an overreaction of the immune system to environmental allergens.

In practice, particles that are widespread in the environment, such as pollen, fragments of human skin, feces of mites, fragments of proteins, instead of passing unnoticed by the immune system, triggering subject suffering from atopy, an immune reaction disproportionate. 

The body releases the chemical mediators in the skin that causing redness and itching. The dog is scratching, it hurts with the nails, the itching increases … A disaster!

Electron microscope photographs of fragments of skin of diseased subjects, show a disorganization of the lipid layer of the dermis. Probably this condition is a genetic basis and this, would explain the predisposition of certain blood lines to develop the disease than others.

The disorganization of the lipid layer of the dermis is probably the cause of the continuous skin infection, that the dog suffering from atopy is subject to regular .

So it heals dall’athopy ? No.

The doctor can only control secondary infections and itching through medication .

Medicated shampoos are very useful to also perform weekly on intact skin and several times a week on diseased skin to reduce the clinical signs and treat secondary infections .

For several years the desensitisation treatment against the most common allergens , has proved to be a great help in some subjects , although in some cases it gave no benefit.

 Recently become available drugs immune modulators such as cyclosporine A and tacrolimus that can restore a normal immune response .

These drugs although not devoid of side effects in long-term, have proven to be less toxic than steroids, drug previously used for atopy .

To their disadvantage , however, these drugs prohibitively expensive especially if used for many years and on weighty dogs .

In summary :

From atopy not be healed ;

– You can control the clinical signs of secondary infections such as skin infections, otitis and itching;

– Medicated shampoos are very useful for disinfecting the skin;

– Desensitizing treatments can be helpful in some individuals ;

– Drugs immuno modulators can be a great help ;

– Become the best friend of the veterinarian is a good thing , not so much because the dog will recover, but because we have the best prices on frequent veterinary visits that we face.

Gianluca Barbato

Veterinarian

Perfected in Dermatology at the School of Post University SCIVAC

Specializing in Diseases of Pets at the University of Messina

2017-02-20-13-44-54Certe volte il terrore abita al parco.

Lo sappiamo bene, noi che portiamo a spasso i pelosi, che il rischio di bocconi avvelenati é sempre possibile.
Lasciando agli specialisti di psicologia criminale, capire i motivi del perché di questi comportamenti, cerchiamo insieme di capire come prevenire questi incidenti e come comportarci nello sfortunato caso.
In generale, per la nostra esperienza in clinica, i bocconi avvelenati sono polpette di carne macinata, contenente un veleno per insetti oppure della stricnina.
L’odore del veleno per insetti é alle volte impercettibile, invece quello della stricnina é molto forte e sa di aglio o di mandorla amara.
Il cane però non sembra farsi dissuadere dall’odore, quindi stiamo molto attenti. Noi ed il nostro amico non abbiamo gli stessi gusti.
In altri casi il boccone é mischiato con veleno per topi.
In altri casi ancora, le polpette sono mischiate a chiodi o cocci di vetro.

Come possiamo evitare il peggio?
1.
Prima di tutto conosciamo il nostro cane.
Se il nostro amico é solito mettere tutto in bocca e non ne vuole sapere di lasciare la presa, anzi se glielo chiediamo, inghiotte tutto, stiamo molto attenti.
Non lasciamolo libero in zone frequentate da tutti e cominciamo a casa un nell’esercizio di ginnastica.
Insegnamigli piano piano a lasciare quello che ha in bocca. Meglio simulare la cosa a casa che al parco presi da mille paure.
2.
Controlliamo bene dove stiamo andando.
Facciamo attenzione ai dettagli. Se ci sono altri cani che giocano da diverse ore possiamo stare più o meno tranquilli.
Se invece notiamo che non c’è nessuno oppure notiamo che sono spariti i randagi della zona, stiamo molto attenti. Per evitare problemi non lasciamo libero il nostro fido.
3.
Chiediamo al nostro veterinario quali sono le zone più pericolose della città. Lui lo saprà sicuramente perché avrà già avuto modo di soccorrere qualche sfortunato animale.

Cosa facciamo se il nostro animale ha igerito qualcosa e non sappiamo di cosa si tratta?

Se non sappiamo di cosa si tratta ed il cane non ha nessun sintomo, cercare a tutti i costi di farlo vomitare non sempre è la soluzione migliore.
Vi spiego subito i motivi.
Come molti di voi avranno appurato, i cani vomitano spesso dove non dovrebbero, come sul tappeto del salotto o sul piumone, ma non é semplice indurgli il vomito.
Su internet si legge di usare l’acqua ossigenata, ma nessuno scrive che se finisce in trachea, é un dramma e l’animale rischia la morte, oppure che genere un’infiammazione all’esofago di tutto rispetto.
La vecchia acqua con il sale é ormai andata in disuso.
A mio avviso se l’animale non ha sintomi, e abbiamo il dubbio che abbia ingerito qualcosa di pericoloso, é meglio portarlo dal veterinario.
Il medico cercherà di capire se vale la pena farlo vomitare o meno e se nel frattempo avrà qualche sintomo sarete già sul posto.
Se invece ha cominciato ad avere sintomi, trema, non si regge in piedi, barcolla e schiuma dalla bocca, EVITIAMO ASSOLUTAMENTE DI FARLO VOMITARE.
Faremmo più danno che altro, in quanto non potrà deglutire l’acqua ossigenata, che inesorabilmente finirá nei polmoni e concorreremo al suo soffocamento.

COSA FARE SE IL NOSTRO CANE HA SINTOMI DI AVVELENAMENTO?
1. Chiamare il veterinario di fiducia o la clinica di riferimento solo per chiedere se é aperta ed informarla che si sta portando un animale avvelenato.
Il veterinario si preparerà per l’evenienza.
Evitare di supplica il veterinario di recarsi sul luogo.
Fareste perdere solo tempo prezioso al medico che dovrà fare il tragitto due volte. Una volta per prelevare l’animale ed una volta per portarlo il clinica, perdendo minuti preziosi che potrebbero salvare il vostro animale.

Dott Gianluca Barbato

Specialista in Patologia e Clinica degli Animali d’affezione

 
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