Per proteinuria si intende l’eccessiva presenza di proteine nell’urina.

Di norma piccole quantità di proteine del sangue superano il filtro renale, ma quando questa quantità diventa eccessiva, la perdita che ne consegue determina dei segni clinici evidenti.

La causa più frequente di proteinuria è l’infiammazione cronica del rene, che come conseguenza, porta ad un aumento della permeabilità del filtro renale alle proteine.

Quando la quantità di proteine perse non riesce ad essere compensata dall’organismo, ne consegue una ipoalbuminemia, alle volte anche grave. L’albumina mantiene i fluidi nel sangue, quindi quando la sua quantità scende troppo, l’acqua esce dal sangue e si accumula nel sottocute.

Segni molto frequenti sono il dimagramento progressivo del soggetto, alle volte associato anche ad un aumento dell’appetito.

Le cause più frequentemente riscontrate sono le infiammazioni renali autoimmuni (Lupus sistemico), l’amiloidosi renale, e la nefrite da immunocomplessi.

Quest’ultima patologia è sempre più spesso associata alla Leishmaniosi canina e alla febbre del morso di zecca.

La terapia prevede l’identificazione della causa, non sempre facile in quanto è necessario un prelievo bioptico del rene da eseguire in anestesia totale e l’esclusione di malattie particolari come la Leishmaniosi.

E’ molto frequente trovare la proteinuria in soggetti che hanno sofferto di Leishmania.

L’utilizzo di ace-inibitori in soggetti proteinurici si è dimostrata valida nel ridurre i segni clinici e la quantità di proteine perse anche senza una diagnosi specifica della patologia.

Dr Gianluca Barbato

Esperto in malattie del cane e del gatto